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Al via il progetto “Acqua Libera Tutti”: erogatori di acqua nelle scuole per 9000 ragazzi di 43 comuni

 

Dotare ciascuno dei 167 istituti scolastici del territorio d’ambito che comprende 43 comuni, di un erogatore di rete idrica, per incentivare, tra i 9.000 studenti complessivi, il consumo dell’acqua potabile della nostra rete e contribuire in misura determinante ad abbattere la quantità di bottiglie e bicchieri in plastica usa e getta utilizzate a scuola, rendendo tali luoghi “Plastic free area”. Ecco in sintesi il cuore del progetto “Acqua Libera Tutti” presentato da ATA Rifiuti Ancona, ATO2 Marche Centro-Ancona e Viva Servizi Spa, che congiuntamente e in maniera coordinata hanno deciso di investire risorse ed energie in un progetto comune, ambizioso e di immediata efficacia.
Per Chiara Sciascia, Presidente Viva Servizi Spa che ha introdotto e moderato l’incontro, “l'acqua distribuita nel territorio proviene da fonti di ottima qualità che non hanno nulla da invidiare alle più diffuse acque minerali vendute in bottiglia”. Moreno Clementi, Direttore di Viva Servizi Spa ha specificato che “la tipologia di erogatore prescelta non effettua alcun trattamento dell’acqua, se non un passaggio attraverso una cartuccia contenente carboni attivi; pertanto, alla scuola, rimarrà solamente il compito di effettuare una piccola manutenzione ordinaria periodica”.
In Italia il consumo di acqua imbottigliata pro capite è di 220 litri all’anno per un totale di 14 miliardi di bottiglie di cui 10-12 miliardi in plastica monouso e circa 3 miliardi in vetro che creerebbero, se posizionate una dopo l'altra, una strada lunga circa 4 milioni di Km di bottiglie, quanto 10 volte la distanza tra la Terra e la Luna.
Luigi Cerioni, Presidente Ata Rifiuti ha sottolineato proprio la valenza del progetto ricordando che “l’eccessiva proliferazione di imballaggi e prodotti usa e getta e la diffusione di comportamenti e abitudini poco sostenibili sono tra le principali cause della eccessiva quantità di rifiuti prodotti dalla nostra società”. Matteo Giantomassi, Resp. Comunicazione Ata Rifiuti ha ricordato che “il modello di sviluppo basato sull’economia circolare, avvincente sfida per le nuove generazioni, pone al primo posto, nella cosiddetta gerarchia dei rifiuti, il tema della prevenzione, individuando nella riduzione dei rifiuti prodotti, l’azione prioritaria nella logica di un utilizzo razionale delle risorse e della tutela del nostro territorio”.
Sauro Ragni, Presidente Ato2 Marche Centro-Ancona, ha rimarcato “il valore di un’iniziativa che è coerente con quella presa in collaborazione con i comuni di installare le casette dell’acqua, ma che contribuisce a dare valore alla risorsa che in questo territorio è eccellente”.
Massimiliano Cenerini, Direttore di Ato2 Marche Centro-Ancona e direttore pro tempore anche di Ata Rifiuti ha sottolineato che “comunicazione ed educazione sono tra gli obiettivi strategici dei due enti e conseguirli attraverso iniziative di studio a carattere anche ludico contribuisce a far passare i due messaggi primari di bere acqua del rubinetto e produrre meno rifiuti”. Insieme all’erogatore sarà consegnato alle scuole aderenti all’iniziativa un kit di supporto didattico pensato per coinvolgere le classi in percorsi di educazione alla sostenibilità.
L’iniziativa, dopo il lancio ufficiale di oggi sarà presentata in dettaglio agli Istituti comprensivi in occasione dei consigli comunali dei Comuni coinvolti e si concluderà, nel corso dell’a.s. 2020/2021, con un grande concorso a premi per le scuole interessate dall’iniziativa con la partecipazione di Viva Servizi, ATA Rifiuti, ATO2 Marche Centro-Ancona e della rete delle Ludoteche del Riuso Riù della Regione Marche.



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